Vettel III – Red Bull 2012

Ecco la RB8 di Sebastian Vettel

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Dopo una stagione notevolmente più difficile del 2011, Seb riesce comunque a mettere di fila una serie di vittorie nel finale di stagione e con gare toste riesce comunque a battere Alonso.

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Minichamps sforna un modello praticamente a livello di un Kit montato. Notevole qualità, spessori ottimi, colori giusti. L’unico problema con Vettel è sempre collocare il casco con il Gp, visto che ne cambia uno a gara.

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Red Bull RB7 – Vettel – stagione 2011

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Fortunatamente quest’anno Minichamps ha sfornato il modello campione del mondo a pochi mesi dalla fine del mondiale. Il modello è di ottima fattura, leggermente inferiore alla qualità Spark e abbastanza caro, tutto sommato nel complesso il rapporto qualità prezzo è accettabile. All’interno dell’abitacolo hanno addirittura inserito una decal color carbonio, gli adesivi di omologazione FIA e quello della mappa del circuito.

Questa monoposto resterà nella storia, ovviamente insieme al pilota che l’ha guidata al mondiale come una delle più vittoriose di tutti i tempi, al pari della Williams Fw14 di Mansell e delle Ferrari F2002 e F2004 di Schumacher.

La Red Bull nonostante un mediocre Webber vince il mondiale costruttori con 12 vittorie e 650 punti lasciando la McLaren a 497 e la Ferrari a 375.

Più impressionanti i numeri di Vettel: 11 vittorie, 17 podi, 15 pole (record) e 392 punti nel mondiale piloti contro i 270 di Button, i 258 di Webber, i 257 di Alonso e i 227 di Hamilton.

Vettel diventa anche il più giovane bicampione del mondo di sempre, record che si aggiunge a quello di più giovane campione del mondo di sempre, più giovane vincitore di un Gp, autore di una pole, autore di un giro veloce e più giovane a salire sul podio.

La Red Bull, disegnata ancora da Newey, è stata la monoposto più copiata della stagione per il suo strano assetto “picchiato” e per l’indubbia supremazia nella gestione degli scarichi soffiati nel diffusore.

Red Bull RB6–Vettel

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Dopo averla attesa per mesi, chissà per quale motivo, nell’autunno 2011 la Minichamps rilascia la monoposto campione del… 2010!

Piccola sorpresa per il prezzo, aumentato a quasi sessanta euro e per le dimensioni del box (immagino la felicità di chi non le ripone in una vetrina). Per il resto, ottima qualità complessiva, ormai quasi a livello di un kit montato di medio livello.

Monoposto molto bella da vedere con cui Sebastian Vettel ha vinto il mondiale 2010 beffando Alonso e Webber nell’ultima corsa dell’anno.

Stefan Bellof

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Tutti noi ricordiamo il Gp di Monaco 1984 come quello in cui Ayrton Senna si mostrò per la prima volta al grande pubblico.

La gara partì sotto il diluvio e Bellof, qualificatosi 20, rimontò fino alla tredicesima posizione in un giro. Nei giri seguenti inanellò spettacolari sorpassi ai danni di Keke Rosberg e René Arnoux fino ad arrivare terzo, appena alle spalle di Senna, quando Ickx (in quella occasione direttore del Gp) fermò la garà.

Due gare dopo, a Montreal, la svolta nell’anno di Bellof e della Tyrrell: alcune analisi dell’acqua rivelarono pallini di piombo e tracce di idrocarburi; il sospetto era che le monoposto corressero sottopeso. Fu squalifica per il team inglese e vennero annullati i risultati ottenuti.

Stefan morì nel 1985 a Spa in un tentativo di sorpasso a Ickx (ancora lui…) in una gara di prototipi con la Porsche 956B.

la M26 di Jack O’Malley

Un grandissimo pilota italiano spesso dimenticato è Bruno Giacomelli. Dopo aver dominato nelle serie minori arriva in F1 nel 1977 con la McLaren. Nel team inglese Bruno è stato subito ribattezzato Bruno Jack O’ Malley tanto che per molti Bruno era un pilota inglese.

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La McLaren M26 che usa Bruno non era la monoposto veloce e affidabile del 1976 e il 1977 -1978 sono anni difficili per lui e per chiunque si sieda in quell’abitacolo senza chiamarsi James Hunt.

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La riproduzione della Minichamps è relativa al Gp di Inghilterra 1978. Perfetta in ogni dettaglio.

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Finalmente anche i pilotini sono perfettamente riprodotti con tanto di sponsor e proporzioni logiche.