Ferrari F10 Alonso

Modello speciale per molti versi. E’ il primo “commerciale” con i bar code (Grazie, hanno aspettato a legalizzarli nell’anno in cui la F1 in generale li ha abbandonati).

Ma è anche il modello della prima vittoria di Nando in Ferrari a ricordare una stagione tutto sommato buona per lui e per i tifosi del cavallino.

Anche la Hot Wheels sta migliorando parecchio le sue creazioni, siamo quasi arrivati a non vergognarci quando li mettiamo nella teca insieme agli altri!

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Ferrari 412 t1/b – 1994

Introdotta a metà 1994 la 412 t1/b era meno affascinante della 412t1 della prima metà di stagione, ma dopo poche gare riuscì a riportare a Maranello una vittoria che mancava da 58 GP!

Il 31 Luglio 1994 Gehard Berger vince infatti il Gp di Germania dopo aver fatto segnare la pole in un Gp rocambolesco ricordato per un mega incidente al via che coinvolge metà schieramento e per l’incendio della monoposto di Verstappen ai box.

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La riproduzione Hot-Wheels è sicuramente ben fatta, migliore dei Minichamps del 1994, mancavano come al solito i bar code e le decal sulle fiancate non erano proporzionate. Un pò di acetone, tanta pazienza, ed ecco un buon lavoro!

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Belle le fotoincisioni del serbatoio e dei radiatori!

F248 F1 – San Marino GP 2006 Michael Schumacher

Purtroppo da quasi 10 anni la hot wheels si è aggiudicata l’appalto per i modelli die cast delle Ferrari F1. Considerato che un Kit della BBR o Tameo montato costa circa 10 volte un die cast occorre arrangiarsi e utilizzare un pò di manualità per migliorare quello che la fabbrica americana propone.

Questo è quello che a fine 2006 cercavano di vendere come modello in scala 1/43 della 248 F1 di Schumacher.

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Il problema principale di questo modello sono i colori, adatti solo per il Gp di Francia. Nel modellismo infatti da qualche anno vige la regola che tutto quello che ricorda il tabacco è vietatissimo. La cosa assurda è che sono stati vietati anche i codici a barre che solitamente la Ferrari utilizza nei Gp dove la pubblicità del tabacco è vietata. Inoltre manca il logo Martini sul muso, sia mai che qualche collezionista leggendolo corre a ubriacarsi.

Penose poi sono le dimensioni della antenne, le alette sul cofano bianche (sono rosse nella realtà), l’interno dell’abitacolo rosso (quando è grezzo carbonio) e mille altri dettagli.

Ho deciso di trasformare il modello nella versione vittoriosa all’ultimo Gp di San Marino di Schumi e della storia.

Per prima cosa con dell’acetone ho rimosso un pò di decal dal naso della vettura, ho limato un pò le sporgenze non veritiere e ho raddrizzato l’alettone anteriore (prima era tutto storto).

Ho acquistato un foglio di decal serio e ho messo i codici a barre sul corpo vettura, sul pilota e sul casco, oltre che il logo martini. Ho staccato le antenne e le ho cambiate con antennini realizzati in filo di rame di dimensioni più umane.

L’alettone anteriore nel modello presentava un errore in quanto sopra la scritta Vpower va sistemata quella Vodafone. Ho aggiunto del carbonio sui profili alari non colorati, dentro l’abitacolo e sotto gli alettoni. Ho colorato le ali sopra al cofano motore, gli specchietti e il faro posteriore.

Ho passato un pò di cartavetro sulle gomme in quanto così lucide sembravano di plastica, ho aggiunto dei veri radiatori all’interno delle pance… insomma… ecco il risultato:

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